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Una casa caratterialmente perfetta

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una simpatica vignetta su Facebook che proponeva la top ten delle peggiori frasi incubo degli architetti, al di là dell’ironia e della comicità scattata nel leggerla, vi posso assicurare  che è tutto terribilmente vero. La nostra categoria è spesso vittima di “richieste non richieste”  che ci lasciano alquanto disorientati; il massimo, ovviamente,  si raggiunge nel settore residenziale, dove siamo in balia delle più insolite e incontrollabili esigenze.Per aiutare gli indecisi, le mogli con una forte indole da designer e per  sfatare qualche mito vorrei proporvi un’analisi che unisce psicologia e interior design, così da sapere se la vostra CASA rispecchia il vostro CARATTERE.

Secondo la mia visione progettuale la casa in cui si vive deve rispecchiare la propria  personalità oltre ai propri gusti, solo in questo modo otterrete quel senso di agio e accoglienza. Ogni ambiente può tramettere e comunicare emozioni e passioni mediante l’uso di colori, decorazioni o materiali. Per fare chiarezza sulle scelte cromatiche è bene sapere che :

  • Chi predilige il  bianco e i toni neutri del beige e panna vuole trasmettere  calma e tranquillità. Lo stesso effetto si può ottenere con tutte le tonalità del blu.
  • Se utilizzerete le tonalità del rosso  e dell’arancio vorrà dire che la vostra casa trasmetterà una forte carica emotiva, il suggerimento è  di usarlo con moderazione se non si vuole ottenere un effetto di agitazione.
  • Una casa con molti elementi marroni e una forte presenza lignea invece darà un forte senso di  calore e di sicurezza.

  

Per le decorazioni parietali  è bene sapere che chi espone un quadro astratto trasmetterà libertà e leggerezza. Difatti questa tipologia di decoro non ha regole e si attiene alla propria capacità di comunicare sensazioni senza percepire giudizi, proprio come la persona che lo possiede. L’impiego di foto e di immagini legate alla natura come il mare o la montagna, invece,  esprimono un forte grado di intimità e sensibilità.

Sulla base di quanto riportato dallo psicologo Sam Gosling , professore di psicologia dell’Università del Texas, ad Austin, che ha pubblicato il libro “Snoop: What Your Stuff Says About You” (Curiosare: cosa gli oggetti di cui ti circondi dicono di te),  le nostre abitazioni si dividono in due macro categorie, la Casa Introversa e quella Estroversa. La prima ha le seguenti caratteristiche:

  • Gli ambienti  sono separate da porte
  • La zona giorno è chiaramente suddivisa in due otre ambienti (pranzo, cucina e soggiorno)
  • I materiali sono “naturali”, poco trattati, lasciati alla loro naturalezza, tradizionali
  • La casa è ricca di oggetti, di cose perché disseminata di ricordi di chi la abita
  • Alle pareti si trovano colori intensi e capaci di offrire un senso di raccoglimento, di intimità

La seconda , quella estroversa, invece si distingue per:

  • Le zone soggiorno sono spesso un unico ambiente che raccoglie più funzioni
  • La camera da letto padronale è una master bedroom;
  • I materiali sono contemporanei e molto spesso ricercati e inconsueti
  • Lo stile sarà sicuramente minimal
  • La scelta cromatica segue le mode del momento, la casa è in costante mutazione

Ma nell’analisi di Goslin è curioso scoprire che una casa caotica, che ai nostri occhi sembra un magazzino, sarà di certo di  una persona affabile, precisa, curiosa e molto calma.  Al contrario l’ordine non sempre è un buon segno: una casa perfetta, quasi da rivista,  sarà di certo di una persona insicura, che ama rifugiarsi nella rilassante protezione del suo nido.

Nulla è scontato , come sottolinea lo psicologo, non solo nelle scelte dell’arredo  anche nei dettagli ; qualche curiosità,  usate lenzuola o copri piumino? Se non riesci a rinunciare al tradizionale lenzuolo hai un’indole organizzatissima e pratica, al contrario sei un tipo pratico e di certo meno preciso. Chi dorme con la porta aperta o non ama chiudersi in una stanza a doppia mandata ha un’indole estroversa e realmente fiduciosa nel prossimo. Al contrario di chi invece non tollera dormire con la porta aperta  ha una natura molto severa e conservatrice.

Secondo la mia opinione e la mia esperienza da interior design l’arredamento della casa non è mai statico; difatti dovrebbe variare con il tempo e con l’età. Se da giovani la casa è un “posto di mare”, un luogo “mordi e fuggi”, con il tempo può diventare il luogo in cui si abita, si piantano le radici… e allora, in base alla propria personalità, si metteranno librerie, quadri, mobili, suppellettili oppure si preferiranno luoghi spaziosi, areati, con pochi e rigorosi mobili moderni. In ogni caso, la casa sarà un riflesso della nostra personalità di quel particolare momento della nostra vita!

Speriamo che Goslin non  se la prenda …

 

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