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Ti racconto un hotel

Sono passati sei mesi dall’apertura e 4 anni dal mio primo sopralluogo a Camogli, credo sia arrivato il momento di raccontare questa lunga storia lavorativa, che nei mesi passati avete avuto modo di conoscere mediante articoli dedicati ad alcune fasi di cantiere.

Nel 2017 sono stata coinvolta in una “site” nella struttura che ospitava in quel periodo un hotel 3 stelle,  per capire, insieme agli investitori, cosa potesse rinascere da quelle stanze. Le immagini mostrano lo stato delle camere e delle aree comuni; una fotografia comune per molte strutture del nostro territorio, premiate dal contesto e meno dall’interior design. Un senso di decadenza che purtroppo siamo spesso chiamati a vedere.

La prima volta che si entra in un posto destinato a cambiare, si ha la possibilità di lasciare completamente libera la fantasia , di tradurre le sensazioni in nuove forme, una sorta di imprinting che disegna nella mente di un progettista una connessione diretta con quello che diverrà. La mia visione progettuale ha concentrato il concept alberghiero in una cornice volta a porre l’attenzione sul golfo del paese.  La centralità del letto era stata pensata per godere della dinamicità e mutevolezza del mare. La tavolozza cromatica studiata per offrire una completa personalizzazione della camera, difatti dovevano essere espressione dei colori della costa ligure, dal verde arcadia al giallo del tramonto fino al blu intenso… Queste alcune immagini della presentazione  (in quella fase il nome dell’hotel era ancora in via di definizione).

     

Obiettivo del progetto il cambio completo di prodotto, che prevedeva la realizzazione di un hotel di fascia alta, in grado di esprimere un design minimalista con finiture di pregio. Le scelte stilistiche sono volutamente  lontane dai materiali locali, al contrario, il mix cromatico è allineato al territorio, ciò determina una connessione sensoriale in fatto di atmosfere seppur mantenendo negli ambienti interni un concept di esclusività e lusso.  A seguito della condivisione e approvazione del progetto, sono stata incaricata della gestione del cantiere, come direttore e responsabile del prodotto, ciò ha determinato una piena e completa responsabilità sulle scelte esecutive e sulla gestione delle imprese e dei fornitori coinvolti.  Durante le lavorazioni abbiamo approfondito alcuni aspetti progettuali legati ai terrazzi esterni e alla loro integrazione con gli interni e col paesaggio. Nello specifico ci siamo concentrati sul terrazzo della hall e sulla nuova porzione di fabbricato che avrebbe ospitato le suites al posto del precedente ristorante. 

   

Come mostrano i render e le foto del corso d’opera, il concetto di Equilibrio, è stato mantenuto e garantito per rafforzare la percezione di esclusività e di lusso senza snaturare l’anima “accogliente e raccolta” della costa ligure.  Nei precedenti articoli e nella nostre pagine social abbiamo condiviso con l’ #discovermyjob scatti e video dei due anni di cantiere, interrotti, seppur per un solo mese , dal lockdown del 2020. Vi riproponiamo alcuni degli scatti più significativi della trasformazione….

  1. Completo rifacimento dei piani in termini di divisioni interne, consolidamento della struttura, insonorizzazione delle camere mediante soluzioni “ad hoc” per ciascun ambiente. (GBM Immobiliare)

     

2. Personalizzazione dei materiali per ciascuna camera. ( La Faenza CeramicaImola Ceramica)

 

3. Posa in opera di nuovi infissi per migliorare le performance della struttura e valorizzare i prospetti. (Faraone)

4. Elaborazione grafica personalizzata dei parati (Evestyle)  

5. Realizzazione di bagni pensati per il massimo comfort del cliente  con rubinetterie di pregio e sanitari di design (DornbrachtCeramica Flaminia)

     

6. Arredi disegnati e realizzati esclusivamente per l’ hotel, ottimizzando spazi e valorizzando le finiture, con una completa e mirata personalizzazione delle camere. (AFA Arredamenti).

                 

7. Elemento chiave dell’offerta ricettiva sono stati anche gli esterni, sia quelli privati delle camere che quelli comuni. L’arredamento scelto ha seguito lo stile dell’interno con particolare attenzione al comfort e alla neutralità cromatica. Il paesaggio resta, anche qui, il protagonista indiscusso del concept di prodotto. (TalentiPedrali)

 

A completamento del progetto un ruolo importante è stato affidato all’illuminazione. Elemento essenziale per la valorizzazione del prodotto in termini qualitativi e di comfort, la componente illuminotecnica è stata studiata con MOLTOLUCE ed ELCOM per gli interni e Ghidini per gli esterni. Condivido con voi una foto che esprime al meglio questo lavoro , fatto di un costante mix di cambiamento ed equilibrio, il pino marittimo che svetta nel mezzo della nuova facciata, è stato nuovamente inglobato nella lettura archittetonica , dandogli maggior espressività mediante un impiego sapiente della luce. 

Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, ma non è semplice raccontare una trasformazione così “importante e drastica” , il linguaggio stilistico e l’identità della struttura è stato completamente cambiato pur rispettando il territorio e il contesto di sviluppo. Ho impiegato molto a scrivere questo articolo per non sembrare autocelebrativa , come interior designer e come figura di riferimento di Project AB , ma è giusto che ogni progetto abbia la sua “celebrazione” e nel farlo ringrazio il gruppo Hotma srl , che ha creduto in noi e ha reso possibile tutto questo.  Vi invitiamo a visitare il Sublimis Boutique Hotel a Camogli per scoprire in pieno l’atmosfera Unica ed Esclusiva che questo posto racchiude. 

 

 

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